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EMISSIONI INQUINANTI
riferite al 3% di ossigeno
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GRANULOMETRIA inferiore a PM 1,5
riferite al 3% di ossigeno
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EMISSIONE POLVERI TOTALI
riferite al 3% di ossigeno
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Il GECAM è un emulsione di acqua demineralizzata
in gasolio, composta dal 10,3% di acqua e 88% di
gasolio e di 1,7% di un pacchetto specifico di
additivi che combinati col processo produttivo
consentono di evitare la separazione dell'acqua
dal gasolio. Il GECAM risulta essere così un
combustibile stabile che può essere rifornito
direttamente in cisterna. Il GECAM rispetta le
caratteristiche chimico fisiche indicate nel
decreto 20/03/2000 e successive modificazioni e
ha ottenuto quindi l'autorizzazione ad essere
commercializzato sia per uso autotrazione che
per uso riscaldamento. Il GECAM viene prodotto
utilizzando gasolio rispondente alla Norma
EN590, cioè con gasolio avente un tenore di
zolfo di 350 ppm,(contro un tenore di 2000 ppm
di un agsolio riscaldamento tradizionale) e
quindi con una minore acidità delle condense.
PERCHE' IL GECAM?
L'aggiunta di acqua ai combustibili per
migliorare la combustione è una tecnica nota da
decenni. Il problema
fin ora incontrato è stata
la stabilità dell'emulsione in quanto acqua e
idrocarburi tendono a dividersi.
L'unica
strada percorribile era l'utilizzo di
speciali bruciatori in grado di
aggiungere l'acqua immediatamente prima
della combustione con problemi però
legati sia alla costanza del dosaggio
che al costo di tali apparecchi.
Gli effetti dell'emulsione in
combustione sono l'abbattimento del
particolato incombusto con uno specifico
effetto sulla riduzione del
microparticolato nocivo, la riduzione
dell'emissione degli ossidi di azoto e
la riduzione dell'emissione di biossido
di zolfo.
Con
il GECAM l'acqua contenuta all'interno
di ogni singola goccia di combustibile
nebulizzato, vaporizza istantaneamente
in camera di c o m b u s t i o n e ,
rompendo ulteriormente la goccia e
ottenendo così una nebulizzazione molto
più fine del combustibile.
Fattore determinante per una buona combustione
è la finezza della nebulizzazione del
combustibile all'interno della caldaia. La
goccia di combustibile più finemente
nebulizzata, grazie al miglioramento della
velocità di combustione, riesce a bruciare
completamente eliminando il fenomeno delle
cenosfere plastiche.
II particolato incombusto
si forma per due principali fenomeni:
A) Difetto di miscelazione con l'aria
comburente. B) Goccia eccessivamente grande
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Nella
fase gassosa (molecola H/C) l'idrogeno
brucia più velocemente del carbonio
arricchendo progressivamente di carbonio
la molecola stessa. Può quindi capitare
che in alcune zone di fiamma per un
difetto di miscelazione con l'aria
comburente, non vi sia sufficiente
ossigeno per completare la combustione
del carbonio formando così il soot. |
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La
goccia di combustibile nebulizzata
dall'ugello del bruciatore può a volte
assumere dimensioni tali da non
consentire il totale rilascio della fase
gassosa. In questa fase può accadere che
la goccia di combustibile raggiunga
temperature tali da "crackizzare",
solidificandosi e aumentando di volume,
formando così la cenosfera plastica. |
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Entrambi
gli aspetti sono legati alla finezza
della nebulizzazione, quanto più fini
saranno le
gocce di combustibile tanto migliore
sarà sia la miscelazione con l'aria
comburente che la velocità di rilascio
della fase gassosa.
Con il GECAM l'acqua contenuta
all'interno di ogni singola goccia di
combustibile nebulizzato, vaporizza
istantaneamente in camera di
combustione, rompendo ulteriormente la
goccia e ottenendo così una
nebulizzazione molto più fine del
combustibile.
La ricerca del punto di fumo dimostra la
possibilità di operare con eccessi
d'aria ridotti. Fissando infatti un
valore di opacità 6 su scala Bacharach:
si nota come con il Gecam si possa
diminuire notevolmente la quantità
d'aria in combustione prima di
raggiungere tale valore. Da ciò ne
deriva anche che grazie al Gecam la
soglia di innalzamento del monossido di
carbonio, si abbassi verso valori di
eccesso d'aria prossimi allo
stechiometrico.
IL GECAM E' UN GASOLIO PULITO
LA SPERIMENTAZIONE SGS LO DIMOSTRA
Sgs Ecologia di Padova ha svolto
un'indagine comparativa delle emissioni
in atmosfera derivanti dall'utilizzo di
gasolio riscaldamento tradizionale e di
Gecam sia in formulazione standard
formulazioni che in due sperimentali.
EMISSIONE REGOLAMENTARE
Ossidi di azoto NOX
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Emissione con
gasolio riscaldamento |
Emissione con
GECAM |
Riduzione
percentuale |
Riduzione
assoluta |
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165 mg/Nmc |
118 mg/Nmc |
28,5% |
47
mg/Nmc |
Biossido di zolfo SO2
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Emissione con
gasolio riscaldamento |
Emissione con
GECAM |
Riduzione
percentuale |
Riduzione
assoluta |
|
194 mg/Nmc |
55
mg/Nmc |
78,6% |
139 mg/Nmc |
Polveri totali
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Emissione con
gasolio riscaldamento |
Emissione con
GECAM |
Riduzione
percentuale |
Riduzione
assoluta |
|
18,8 mg/Nmc |
5,6 mg/Nmc |
70,2% |
13,2 mg/Nmc |
L'indagine ha riguardato sia la
rilevazione delle emissioni
regolamentate che le rilevazioni di
emissioni non regolamentate. In
particolare è stata analizzata la
granulometria del particolato emesso, la
sua composizione ed è stata eseguita
una ricerca del punto di fumo fissando
un valore di opacità pari a sei e
riducendo l'eccesso d'aria in
combustione fino al raggiungimento dei
valore. Le prove sono state svolte su un
generatore di vapore ad olio diatermico,
appositamente attrezzato per accogliere
gli strumenti di misura, munito di un
bruciatore di gasolio a due stadi. Per i
diversi tipi di combustibile utilizzato
è stato mantenuto lo stesso livello di
combustione fissando il valore di
ossigeno libero al 3,8%, con la sola
regolazione della serranda dell'aria nel
passaggio da un combustibile all'altro.
Sono sopra riassunti i valori
riscontrati con gasolio riscaldamento e
con Gecam in formulazione standard.
Tutti i valori di concentrazione sono
riferiti ai fumi anidri e ad una
concentrazione di ossigeno pari al 3% |
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